PROGETTI 3
Casa Via Boito
Negli appartamenti compatti, il problema non è mai la mancanza di idee, è la mancanza di metri quadri disposti a fare un solo lavoro alla volta. A Via Boito, la sfida più concreta riguardava proprio l'ambiente che si nota meno nelle fotografie: il bagno, incastrato in un angolo della pianta altrimenti di scarto, doveva funzionare senza sottrarre spazio al resto della casa, e senza diventare un compromesso quotidiano per chi lo usa ogni giorno.

La soluzione è stata distributiva prima che estetica: ridisegnare la posizione e l'ingombro del bagno perché risultasse comodo pur restando nel suo angolo, e tenere la lavanderia come stanza a sé stante, separata dagli ambienti di vita, invece di comprimerla in un ripostiglio o in un angolo di cucina. Sono scelte che non si vedono in una fotografia, ma che si sentono ogni giorno, nella differenza tra una casa che si usa in scioltezza e una che richiede sempre un piccolo compromesso.

Solo dopo aver risolto questi vincoli, la zona giorno ha potuto permettersi di essere generosa: cucina, soggiorno e pranzo in un unico ambiente aperto, con un tavolo che accoglie sei persone anche in una pianta compatta, perché la convivialità non è stata sacrificata alla razionalizzazione degli spazi, ma costruita proprio grazie ad essa.

È qui che entra la materia, come conseguenza e non come punto di partenza: una boiserie a doghe in azzurro polvereaccoglie il televisore e prosegue sugli stipiti delle porte, diventando la firma cromatica di tutta la casa; un rivestimento in piastrelle decorate, verdi e disegnate a mano, dà carattere alla zona cottura senza bisogno di altro; un ulivo in vaso, vicino alla tavola, riporta dentro casa un'atmosfera che a Rimini appartiene già all'esterno.

Via Boito dimostra che in una pianta compatta la generosità degli spazi comuni si guadagna risolvendo prima, senza compromessi, gli ambienti che nessuno fotografa.
20.08.2026