Sarah Luchetti  ·  Progettista d'interni — Interior designer

Vent'anni a trasformare il modo in cui vivi in uno spazio che ti somiglia.

Non arredo case. Studio come le persone abitano davvero.
Orari, abitudini, gesti ripetuti mille volte.
Da lì costruisco tutto il resto: distribuzione, luce, materiali, dettagli. La bellezza arriva dopo. E arriva da sola.

IED Milano · 110 e lode Miami · progettazione e ristrutturazioni Residenziale · Italia ed estero 20 anni di progetti
01Il punto di partenza

Quasi nessuno mi chiama per un problema estetico.

Mi chiamano perché la cucina è stretta e non si capisce perché. Perché il corridoio si porta via sei metri quadri. Perché la camera dei bambini funzionava cinque anni fa e adesso non più. Mi chiamano perché hanno davanti una decisione grande, costosa, irreversibile — e nessuno che la tenga insieme.

Poi, mentre parliamo, emerge quasi sempre la stessa cosa: il problema non era l'arredamento. Era la distribuzione. Era la luce nel punto sbagliato. Erano tre scelte fatte in momenti diversi, da persone diverse, che non si parlavano tra loro.

Quando risolvi quello, succede una cosa curiosa: l'estetica smette di essere un problema da risolvere e diventa una conseguenza. È il motivo per cui il mio lavoro comincia sempre lontano dai cataloghi.

Dettaglio dell'attico progettato da Sarah Luchetti
02Da dove arrivo

Il su misura l'ho imparato prima del disegno.

Mia nonna paterna era sarta. Bravissima. Prendeva le misure di una persona e ne ricavava un abito che stava bene solo a quella persona lì: non un capo generico reso più bello, ma una cosa costruita addosso a un corpo, a un modo di muoversi, a una vita.

Ho capito tardi che stavo facendo lo stesso mestiere, con materiali diversi. Prendere le misure di come vivi e ricavarne uno spazio che non potrebbe appartenere a nessun altro.

L'origineLa parte creativa arriva da lì: da una sartoria, dall'idea che il su misura non sia un lusso ma un metodo.
La formazioneIED Milano, titolo di Interior Designer con 110 e lode. Gli anni in cui il disegno diventa disciplina: proporzione, misura, equilibrio visivo.
MiamiTrasferimento negli Stati Uniti e lavoro presso un importante studio di progettazione, in parallelo alla ristrutturazione di appartamenti in modo indipendente. Lingua diversa, abitudini diverse, normative diverse. Si impara a progettare per persone che non ti somigliano.
Contract e retailIl rientro in Italia, diversi studi di architettura, l'approfondimento del settore contract e retail anche all'estero. Il cantiere complesso, i tempi stretti, il coordinamento delle maestranze: la parte tecnica che oggi mi permette di promettere date e mantenerle.
OggiLa scelta consapevole del residenziale. Perché è l'unico ambito in cui il contatto con il cliente è diretto: capirne le esigenze, leggere quello che non dice, e trasformare i suoi desideri in qualcosa che si può abitare.
03Non negoziabili

In cosa credo. E in cosa no.

Credo che una casa vada progettata partendo da come ci si alza la mattina.
Non credo nelle case che funzionano solo in fotografia.
Credo che la funzione venga prima. Sempre.
Non credo nell'estetica che ti obbliga a cambiare abitudini per essere rispettata.
Credo nel legno che puoi calpestare a piedi nudi.
Non credo nel materiale scelto perché fa effetto e poi ti fa freddo tutto l'inverno.
Credo che un progetto chiaro faccia risparmiare più di qualsiasi sconto.
Non credo nei costi che si scoprono in corso d'opera.
Credo che una casa debba parlare di chi ci vive.
Non credo nelle case che parlano del progettista.

Non è una questione di gusto. È una questione di ordine.

04Come lavoro

Il cliente non compra solo il progetto. Compra il processo.

Un percorso strutturato aumenta la fiducia, riduce le incomprensioni e rende più semplice prendere decisioni lungo tutta la strada. Ecco esattamente cosa succede, nell'ordine in cui succede.

Sarah Luchetti al lavoro in cantiere durante la posa del pavimento
  1. 01

    Ascolto e sopralluogo

    Ti faccio domande che forse nessuno ti ha ancora fatto: abitudini, orari, priorità, budget, aspettative. Poi guardo lo spazio — luce, vincoli, potenzialità — e chiedo catastale e ultima planimetria depositata. Il primo incontro serve a capire se ci siamo.

  2. 02

    Layout distributivo

    È la fase che decide tutto il resto. Preparo più ipotesi di distribuzione, a volte sette, a volte quindici, e le confrontiamo insieme finché una sola diventa evidente. La scelta finale resta tua: io ti do gli strumenti per farla.

  3. 03

    Moodboard e render

    Materiali, finiture, colori e luce definiti insieme, mai a pezzi separati. I render servono a una cosa precisa: vedere lo spazio prima che esista e cambiare idea quando cambiare idea non costa ancora nulla.

  4. 04

    Esecutivi e impianti

    La fase più sottovalutata, e quella che decide il risultato finale. Elettrico, idraulico, disegni di dettaglio, misure al millimetro. Le prese finiscono dove servono, non dove è capitato di lasciarle.

  5. 05

    Cantiere e direzione artistica

    Selezione dell'impresa, coordinamento delle maestranze, controllo di tempi, costi e qualità in ogni fase. Gli imprevisti in cantiere esistono sempre: la differenza è chi se ne occupa.

05Il valore vero
Ritratto di Sarah Luchetti, progettista d'interni

Una sola persona a cui chiedere: com'è andata oggi?

Una ristrutturazione mette intorno allo stesso tavolo impresa, elettricista, idraulico, termotecnico, geometra, falegname e showroom. Ognuno con i propri tempi, il proprio linguaggio, il proprio interesse. Di solito chi tiene insieme tutto questo è il cliente — che nel frattempo ha un lavoro, una famiglia, e nessuna voglia di discutere per una canalina fuori posto.

Il mio ruolo è togliere quel peso. Coordino, detto i tempi, verifico la qualità, traduco le decisioni tecniche in scelte comprensibili e resto il tuo unico riferimento dall'inizio alla consegna.

A te resta la parte bella: scegliere, e poi abitare.

20anni di progettazione
110e lode — IED Milano
2paesi · Italia e Stati Uniti
1referente unico dall'inizio alla consegna
Voglio che entrando proviate stupore. Perché rendo reali i vostri sogni.
Sarah Luchetti

Costanza, metodo, affidabilità. Sono le tre parole che uso quando mi chiedono come lavoro, e sono le uniche che si possono verificare nei fatti.

Nel mezzo ci metto l'ascolto, che è la parte che non si vede e che decide tutto: capire cosa una persona sta chiedendo davvero, anche quando usa parole diverse.

06Chi ha già scelto

Le parole di chi ci è passato prima di te.

[Testimonianza reale — max 40 parole.]

Nome C. · Ristrutturazione completa

[Testimonianza reale — puntare sul sollievo di avere un unico referente.]

Nome C. · Attico, nuova costruzione

[Testimonianza reale — meglio se cita una fase concreta.]

Nome C. · Restyling appartamento
07Il primo passo

Raccontami lo spazio. Al resto pensiamo insieme.

Ogni progetto nasce da una conversazione. Trenta minuti in cui mi dici cos'hai, cosa non funziona e cosa vorresti — e io ti dico, con onestà, cosa si può davvero fare in quello spazio e cosa no.

Se un progetto non è realizzabile te lo dico subito. Non dipende mai dal budget o dai gusti: dipende solo dai vincoli della struttura.

Attico progettato da Sarah Luchetti

Sarah Luchetti è interior designer e progettista d'interni con base a Rimini. Segue progetti di progettazione d'interni, ristrutturazioni complete, restyling di ambienti, arredi su misura, studio dell'illuminazione, render e direzione artistica in Emilia-Romagna, in tutta Italia e all'estero.