Sarah Luchetti · Progettista d'interni — Interior designer
Non arredo case. Studio come le persone abitano davvero.
Orari, abitudini, gesti ripetuti mille volte.
Da lì costruisco tutto il resto: distribuzione, luce, materiali, dettagli. La bellezza arriva dopo. E arriva da sola.
Mi chiamano perché la cucina è stretta e non si capisce perché. Perché il corridoio si porta via sei metri quadri. Perché la camera dei bambini funzionava cinque anni fa e adesso non più. Mi chiamano perché hanno davanti una decisione grande, costosa, irreversibile — e nessuno che la tenga insieme.
Poi, mentre parliamo, emerge quasi sempre la stessa cosa: il problema non era l'arredamento. Era la distribuzione. Era la luce nel punto sbagliato. Erano tre scelte fatte in momenti diversi, da persone diverse, che non si parlavano tra loro.
Quando risolvi quello, succede una cosa curiosa: l'estetica smette di essere un problema da risolvere e diventa una conseguenza. È il motivo per cui il mio lavoro comincia sempre lontano dai cataloghi.
Mia nonna paterna era sarta. Bravissima. Prendeva le misure di una persona e ne ricavava un abito che stava bene solo a quella persona lì: non un capo generico reso più bello, ma una cosa costruita addosso a un corpo, a un modo di muoversi, a una vita.
Ho capito tardi che stavo facendo lo stesso mestiere, con materiali diversi. Prendere le misure di come vivi e ricavarne uno spazio che non potrebbe appartenere a nessun altro.
Non è una questione di gusto. È una questione di ordine.
Un percorso strutturato aumenta la fiducia, riduce le incomprensioni e rende più semplice prendere decisioni lungo tutta la strada. Ecco esattamente cosa succede, nell'ordine in cui succede.
Ti faccio domande che forse nessuno ti ha ancora fatto: abitudini, orari, priorità, budget, aspettative. Poi guardo lo spazio — luce, vincoli, potenzialità — e chiedo catastale e ultima planimetria depositata. Il primo incontro serve a capire se ci siamo.
È la fase che decide tutto il resto. Preparo più ipotesi di distribuzione, a volte sette, a volte quindici, e le confrontiamo insieme finché una sola diventa evidente. La scelta finale resta tua: io ti do gli strumenti per farla.
Materiali, finiture, colori e luce definiti insieme, mai a pezzi separati. I render servono a una cosa precisa: vedere lo spazio prima che esista e cambiare idea quando cambiare idea non costa ancora nulla.
La fase più sottovalutata, e quella che decide il risultato finale. Elettrico, idraulico, disegni di dettaglio, misure al millimetro. Le prese finiscono dove servono, non dove è capitato di lasciarle.
Selezione dell'impresa, coordinamento delle maestranze, controllo di tempi, costi e qualità in ogni fase. Gli imprevisti in cantiere esistono sempre: la differenza è chi se ne occupa.
Una ristrutturazione mette intorno allo stesso tavolo impresa, elettricista, idraulico, termotecnico, geometra, falegname e showroom. Ognuno con i propri tempi, il proprio linguaggio, il proprio interesse. Di solito chi tiene insieme tutto questo è il cliente — che nel frattempo ha un lavoro, una famiglia, e nessuna voglia di discutere per una canalina fuori posto.
Il mio ruolo è togliere quel peso. Coordino, detto i tempi, verifico la qualità, traduco le decisioni tecniche in scelte comprensibili e resto il tuo unico riferimento dall'inizio alla consegna.
A te resta la parte bella: scegliere, e poi abitare.
Voglio che entrando proviate stupore. Perché rendo reali i vostri sogni.Sarah Luchetti
Costanza, metodo, affidabilità. Sono le tre parole che uso quando mi chiedono come lavoro, e sono le uniche che si possono verificare nei fatti.
Nel mezzo ci metto l'ascolto, che è la parte che non si vede e che decide tutto: capire cosa una persona sta chiedendo davvero, anche quando usa parole diverse.
[Testimonianza reale — max 40 parole.]
Nome C. · Ristrutturazione completa[Testimonianza reale — puntare sul sollievo di avere un unico referente.]
Nome C. · Attico, nuova costruzione[Testimonianza reale — meglio se cita una fase concreta.]
Nome C. · Restyling appartamentoOgni progetto nasce da una conversazione. Trenta minuti in cui mi dici cos'hai, cosa non funziona e cosa vorresti — e io ti dico, con onestà, cosa si può davvero fare in quello spazio e cosa no.
Se un progetto non è realizzabile te lo dico subito. Non dipende mai dal budget o dai gusti: dipende solo dai vincoli della struttura.
Sarah Luchetti è interior designer e progettista d'interni con base a Rimini. Segue progetti di progettazione d'interni, ristrutturazioni complete, restyling di ambienti, arredi su misura, studio dell'illuminazione, render e direzione artistica in Emilia-Romagna, in tutta Italia e all'estero.